Foto della mano di un operatore sanitario sulla spalla di un uomo

La domanda di VAD nel Nuovo Galles del Sud continua a crescere

Il secondo rapporto annuale del NSW Voluntary Assisted Dying Board (Comitato per l'assistenza volontaria alla morte del Nuovo Galles del Sud) mostra che 2295 persone hanno presentato una prima richiesta per accedere al VAD, mentre 1028 persone sono morte utilizzando la sostanza VAD.

Pubblicato: 12 gennaio 2026
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  • 12 gennaio 2026
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Il rapporto, che copre il periodo dal 1° luglio 2024 al 30 giugno 2025, segna il primo anno completo di rendicontazione dall'entrata in vigore del Voluntary Assisted Dying Act 2022 (Legge sull'eutanasia volontaria) il 28 novembre 2023.

Il presidente del consiglio di amministrazione, la professoressa Jenni Millbank, ha riflettuto su questa crescita, osservando: "Sebbene non disponiamo ancora dei dati relativi a due anni completi, è chiaro che in questo periodo le richieste di morte assistita volontaria nel Nuovo Galles del Sud sono aumentate. Questa tendenza è in linea con quanto riportato da altre giurisdizioni australiane".

Ha sottolineato che, rispetto al periodo di riferimento precedente, si è registrato un aumento del 18% delle richieste mensili e del 26% delle valutazioni mensili.

Una delle caratteristiche distintive del quadro normativo del Nuovo Galles del Sud è che i pazienti possono scegliere se somministrarsi autonomamente la sostanza VAD o farsela somministrare da un medico autorizzato.

Delle 1028 persone che hanno proceduto con la morte assistita volontaria durante il periodo di riferimento, quattro su cinque hanno scelto l'assistenza da parte di un medico, mentre una su cinque ha optato per l'auto-somministrazione.

Ciò dimostra l'importanza della flessibilità e della scelta del paziente nelle cure di fine vita.

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