Gli anziani australiani si trovano ad affrontare forme nascoste e spesso non riconosciute di controllo coercitivo; una nuova ricerca dimostra infatti che i sistemi pensati per proteggerli vengono talvolta utilizzati, al contrario, per manipolarli o isolarli.
I risultati, resi noti in occasione della Giornata mondiale delle Nazioni Unite contro gli abusi sugli anziani, che si celebra oggi, evidenziano la crescente preoccupazione che le leggi vigenti e le procedure di segnalazione non riescano a tutelare alcune delle persone più vulnerabili del Paese.
Definito dal governo australiano come un modello di comportamento abusivo volto a incutere paura e a privare una persona della propria indipendenza, il controllo coercitivo è ampiamente associato alla violenza da parte del partner.
Tuttavia, i ricercatori della Central Queensland University (CQU), della Charles Sturt University e del Three Rivers Department of Rural Health sostengono che esso svolga un ruolo significativo anche negli abusi sugli anziani perpetrati da assistenti, collaboratori retribuiti, amici o membri della comunità.
:quality(75))
Tutti i commenti sono moderati. Visitate le nostre condizioni d'uso per capire come interagire con la nostra comunità.