Quando Compass ha recentemente condotto un sondaggio in tutta l’Australia per valutare la consapevolezza e l’accesso delle persone ai servizi di sostegno contro gli abusi sugli anziani, i risultati si sono rivelati illuminanti. Dietro la diffusa frustrazione degli intervistati per i circoli viziosi senza fine dei rinvii e le persistenti lacune nei servizi nelle aree regionali è emerso un dettaglio demografico spesso trascurato: quasi la metà degli intervistati aveva 75 anni o più.
Questo dato ci ricorda che gli anziani australiani cercano aiuto online perché è lì che le informazioni sono più facilmente reperibili. Compass è da tempo riconosciuto come il centro nazionale di riferimento per la lotta agli abusi sugli anziani, una risorsa per professionisti, famiglie, assistenti e anziani stessi. E l’indagine ha confermato l’ampio bacino di utenti: tra gli intervistati figuravano operatori sanitari e del settore dell’assistenza agli anziani, familiari, amici, fornitori di servizi e responsabili politici.
Ma quando una percentuale significativa del proprio pubblico ha 75 anni o più, il contenuto, la struttura, il tono e l’accessibilità delle risorse richiedono un’attenzione particolare. Molti utenti di Compass si trovano nelle ultime fasi della loro vita, alcuni dei quali devono affrontare disabilità o patologie croniche. Un numero significativo sta affrontando l’esperienza dell’abuso, o il timore di subirlo, in gran parte da solo.
Una cosa è un professionista di 35 anni che naviga su un sito web ricco di contenuti. Un’altra cosa, invece, è una donna di 78 anni che cerca di capire se ciò che le sta accadendo per mano di un familiare costituisca un abuso – magari mentre deve gestire un problema di salute e con scarsa esperienza nel mondo digitale.
Gli abusi sugli anziani continuano a essere ampiamente sottostimati. La vergogna, la paura, la lealtà familiare e le barriere cognitive possono tutte contribuire a tenerli nascosti; la difficoltà di accedere alle informazioni e al sostegno adeguato non fa che aggravare la situazione. Eppure migliaia di anziani australiani stanno scegliendo – o cercando – di acquisire maggiore consapevolezza attraverso l’informazione e di cercare aiuto per comprendere meglio, prevenire e affrontare gli abusi in tutte le loro forme.
La nostra sfida è quella di continuare a porre domande, continuare ad ascoltare e continuare a fare del nostro meglio per sviluppare ulteriormente Compass come risorsa online di qualità, basata sui diritti e facile e gratificante da utilizzare per tutti. Abbiamo inoltre bisogno di finanziamenti per far conoscere Compass a un numero maggiore di australiani e per far comprendere il ruolo positivo che può svolgere nel contrastare in modo più efficace gli abusi nei confronti degli anziani.
Compass.info è un sito web creato per aiutare tutti noi a comprendere meglio, prevenire e affrontare il complesso problema degli abusi sugli anziani.
Dati tratti dal rapporto Compass Survey Report 2026. Compass è un’iniziativa di Elder Abuse Action Australia, finanziata dal Dipartimento del Procuratore Generale del Governo australiano.
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