Forse è sorprendente che una buona parte di questi utenti sia costituita da persone anziane.
Ad esempio, il rapporto Digital 2024 mostra anche che il 21,3% dell'audience pubblicitaria di Meta in Australia (su Messenger, Facebook e Instagram) ha 55 anni o più. Si tratta quindi del secondo gruppo di età più numeroso dopo quello dei 25-34enni (25,4%).
Secondo i dati dell'inizio di quest'anno, oltre il 70% degli australiani di età pari o superiore ai 65 anni utilizza in qualche misura i social media.
Facebook rimane il più popolare tra questa fascia demografica, in quanto rappresenta una porta d'accesso per riconnettersi con la famiglia e gli amici perduti da tempo. Oltre a riallacciare i contatti, la nostra ricerca indica che gli anziani usano spesso queste piattaforme per condividere ricordi, partecipare a gruppi comunitari e accedere alle notizie.
Questa tendenza in crescita è determinata da fattori interni ed esterni. Le ricerche dimostrano che molti utenti anziani sono motivati dal desiderio di rimanere in contatto con le loro famiglie, in particolare con i nipoti, che spesso condividono la loro vita attraverso i social media.
Per altri, la pandemia di COVID ha accelerato l'adozione di strumenti digitali, rendendo i social media un'ancora di salvezza durante i periodi di isolamento.
Un recente studio ha rilevato associazioni positive tra l'uso di Internet e la salute mentale degli adulti più anziani in 23 Paesi.
I social media, in particolare, funzionano grazie a:
Mantenere i legami familiari. I social media offrono agli anziani un posto virtuale al tavolo della famiglia. Guardando foto, video e aggiornamenti, possono rimanere coinvolti nella vita dei loro cari, indipendentemente dalla distanza fisica. Piattaforme come WhatsApp e Facebook Messenger sono particolarmente popolari per le chat private dei gruppi familiari, che consentono agli anziani di scambiarsi messaggi e condividere momenti in tempo reale.
Riaccendere vecchie amicizie. Piattaforme come Facebook si sono dimostrate efficaci nel rimettere in contatto gli anziani con amici persi da tempo. Per molti, la rivisitazione di vecchie relazioni offre un senso di nostalgia e di appartenenza. Alcuni studi hanno dimostrato che queste interazioni possono rafforzare il senso di inclusione e ridurre la solitudine, un problema importante per le popolazioni che invecchiano.
Costruire nuove comunità. I gruppi sui social media dedicati a interessi specifici come il giardinaggio, la fotografia o i viaggi offrono agli anziani l'opportunità di creare nuovi legami. Queste comunità virtuali sono spazi inclusivi dove i membri si scambiano consigli, condividono esperienze e favoriscono amicizie basate su hobby comuni.
Un recente studio ha rilevato associazioni positive tra l'uso di Internet e la salute mentale degli adulti più anziani in 23 Paesi.
La capacità dei social media di favorire la connessione tra gli anziani ha un impatto diretto sul loro benessere.
Le regolari interazioni online possono ridurre i sentimenti di solitudine e depressione, fornendo un senso di scopo e di appartenenza.
Le ricerche dimostrano che la partecipazione attiva, come postare foto, è associata a una sensazione di competenza negli utenti più anziani, che è correlata al benessere. Per alcuni, diventare "grandfluencer" su piattaforme come Instagram o TikTok introduce un'inaspettata via di espressione creativa e di influenza sociale.
Anche i forum online si stanno affermando come strumento di informazione e difesa della salute. Gli anziani partecipano a gruppi di sostegno per le patologie croniche, condividono consigli per il benessere e si impegnano persino in discussioni civiche. Questo dimostra il più ampio potenziale delle piattaforme di social media al di là dell'interazione sociale.
Nonostante i vantaggi, i social media non sono privi di sfide per gli anziani.
Per alcuni, navigare nella complessa interfaccia delle piattaforme può essere intimidatorio. La nostra ricerca mostra che la metà degli anziani si sente ansiosa di usare le tecnologie di comunicazione, e le donne anziane sono più ansiose degli uomini anziani.
Problemi come la privacy, la disinformazione e le truffe online possono creare ostacoli all'impegno. Inoltre, sebbene i social media facilitino la connessione, non possono sostituire la profondità delle interazioni faccia a faccia.
Le ricerche dimostrano che coloro che possiedono un'alfabetizzazione digitale più elevata hanno maggiori probabilità di sperimentare gli effetti positivi dei social media grazie alla continua "auto-socializzazione" senza dover interagire con gli altri, che potrebbe minare l'apprendimento e la fiducia. Per altri, le iniziative volte a migliorare le competenze digitali degli adulti più anziani, come i programmi di mentoring digitale, possono aumentare significativamente la loro fiducia e la capacità di impegnarsi in modo sicuro online.
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